Sono molto felice, qualche giorno fa, dopo alcuni mese che non ci rivedevamo, sono riuscita ad andare a cena con Irene per una piacevole serata tra amiche.


Irene è una ragazza di ventotto anni, che ha lavorato con me per più di sette, non esagero se dico che siamo cresciute professionalmente insieme. Le nostre strade lavorative si sono separate quando le nostre idee sono diventate divergenti ed io ho aperto cellOUT.

Nonostante il forte dispiacere di entrambe, da allora è nata, o forse si è consolidata, una grande amicizia che se ne frega del fatto che lavorativamente non andiamo d’accordo.

Qualche giorno fa, esasperata dai continui post di varie personal coaches, scrivo sul mio profilo personale una provocazione un po’ forte, accusandole di aver subito un lavaggio del cervello.

Irene mi ha dato conferma di questo raccontandomi quello che le è successo: viene contattata, senza alcun sollecito da parte sua, da una conoscente (sedicente personal coach) che le propone un percorso dimagrante fregandosene del fatto che Irene pesi 45 chili e sia sempre stata sotto peso. Quando Irene si è lamentata di questo la sua “amica” ha insistito per proporle un percorso leggermente diverso di nuovo ignorando le sue esigenze.

Così, senza conoscerti, senza una formazione, senza alcun riguardo per la tua situazione specifica, le personal coaches puntano esclusivamente al loro interesse.

Ho voluto raccontarti questa storia per farti riflettere quando ti trovi davanti ai post che ti invitano a scrivere “Ok” nei commenti accompagnandolo con un cuoricino colorato in base a quanti chili vuoi perdere. Lo so che se sei in sovrappeso è una bella tentazione, ma quello che puoi ottenere potrebbe crearti più danni che benefici.

Quindi se vuoi affidarti a personale esperto, specializzato esclusivamente nel dimagrimento e nel trattamento della cellulite, ti aspetto da cellOUT!

A presto,
Virginia

 



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